Il Governo Berlusconi dalla parte delle famiglie


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Il Governo Berlusconi dalla parte delle famiglie

Anthony » Mer Ago 19, 2009 7:07 pm

Tutti gli interventi anticrisi del governo si collocano in un contesto in cui il calo dell’inflazione e la discesa dei prezzi hanno fatto crescere il potere d’acquisto delle famiglie. Si calcola un risparmio di 300/400 euro l’anno sulla benzina; di 100 euro sulle bollette (da gennaio l’elettricità costa il 5,1% in meno); di 2.000/2.500 euro per chi ha un mutuo variabile.

A questi risparmi si sommano eventuali aumenti contrattuali: è il caso ad esempio dei 17 milioni di pensionati, con l’aumento del 3,3% scattato a gennaio a recupero dell’inflazione del 2008 oppure dei 3.650.000 dipendenti della pubblica amministrazione, che a febbraio hanno avuto in busta paga gli aumenti stabiliti dal rinnovo del loro contratto per il biennio 2008-2009.

A COSA PUNTANO LE MISURE DI SOSTEGNO ALLA FAMIGLIA MESSE IN ATTO DAL GOVERNO BERLUSCONI.

Sostenere il potere d’acquisto delle famiglie, in particolare di quelle a basso reddito, le più esposte alla crisi economica.
Sostenere i consumi, per rimettere in moto l’economia e aiutare le imprese a mantenere i posti di lavoro.
Mettere al sicuro i risparmi degli italiani custoditi dalle banche.
Mantenere gli impegni assunti in campagna elettorale.

ABOLIZIONE ICI.

Come promesso in campagna elettorale, nel corso del primo Consiglio dei Ministri (21 maggio 2008) con un decreto legge il governo ha abolito totalmente l’ICI sulla prima casa.

Un risparmio immediato per le famiglie e la certezza di non dover più pagare l’imposta patrimoniale su un bene che non è un capriccio ma una necessità.

L’abolizione non riguarda gli immobili di pregio, anche se abitazione principale.

STOP ALL’AUMENTO DEI MUTUI A TASSO VARIABILE.

Per aiutare le famiglie penalizzate nel 2007 e nel 2008 dai forti rincari dei mutui a tasso variabile,
il governo ha messo in campo due iniziative.

1.Nel giugno 2008 ha stipulato una intesa con le banche per riportare la rata dei mutui al valore del 2006, compensando la diminuzione con l’allungamento dei tempi di restituzione del prestito.
2.Nel decreto anticrisi di novembre 2008 il governo ha stabilito che per i mutui a tasso variabile sottoscritti entro il 31 ottobre 2008 gli interessi sulle rate per il 2009 non potranno superare il 4%. Lo Stato si farà carico dell’eventuale eccedenza.
Per quanto riguarda i nuovi mutui a tasso variabile, il decreto ha imposto alle banche di assicurare ai clienti la possibilità di stipulare contratti indicizzato al tasso della BCE, Banca Centrale Europea. Sono inoltre abolite tutte le spese notarili legate alla portabilità del mutuo. Le banche sono tenute ad assicurare la massima trasparenza e informazione e a trasmettere alla Banca d’Italia segnalazioni statistiche periodiche sulle condizioni offerte e sul numero e ammontare dei mutui stipulati.

ABOLIZIONE TICKET SANITARI.

Per il triennio 2009-2011 sono stati aboliti i ticket sanitari da 10 euro su diagnostica e specialistica, previsti dalla legge finanziaria del governo Prodi. Sia nel 2008 che nel 2009 non vi sarà alcuna diminuzione della spesa sanitaria.

BONUS FAMIGLIA.

Il Bonus straordinario fino a un massimo di 1.000 euro è destinato a famiglie, lavoratori dipendenti e pensionati con reddito compreso fra 15.000 e 22.000 euro.

Il bonus verrà erogato a partire dal mese di aprile e andrà a beneficio di 8 milioni di famiglie, per uno stanziamento di 2,4 miliardi di euro.

Le scadenze per richiedere l’agevolazione dipendono dall’anno d’imposta preso come riferimento per la verifica dei requisiti previsti dalla norma: chi sceglie come anno di riferimento il 2007 ha dovuto presentare la richiesta al datore di lavoro o all’ente pensionistico entro il 28 febbraio 2009.

Nel caso in cui il beneficio non sia erogato dai sostituti d’imposta (datore di lavoro, ente pensionistico, ecc), la domanda potrà essere invece inviata, in via telematica, all’Agenzia delle Entrate entro il 30 aprile 2009, utilizzando il modello denominato “agenzia”, reperibile nel sito
www.agenziaentrate.it.

Chi sceglie come anno di riferimento il 2008, deve presentare la richiesta al datore di lavoro o all’ente pensionistico entro il 31 marzo 2009.

Nel caso in cui il beneficio non sia erogato dai sostituti d’imposta, la richiesta può essere presentata, sempre in via telematica, all’Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno 2009.
valore bonus numero componenti famiglia reddito fino
200 euro una persona 15.000 euro
300 euro due persone 17.000 euro
450 euro tre persone 17.000 euro
500 euro quattro persone 20.000 euro
600 euro cinque persone 20.000 euro
1.000 euro sei o più persone 22.000 euro
1.000 euro famiglia con disabile a carico 35.000 euro

CARTA ACQUISTI.

La Carta Acquisti è stata introdotta per sostenere le famiglie e le persone anziane nella spesa alimentare e per le bollette di luce e gas.
La Carta spetta ai cittadini con più di 65 anni e alle famiglie con figli di età inferiore ai 3 anni, con indicatore ISEE fino a 6.198 euro.

Per chi ha più di 70 anni, la soglia di reddito è 8.264 euro.

Le spese effettuate con la Carta Acquisti, verranno addebitate non al titolare della Carta, bensì direttamente allo Stato.

La Carta Acquisti vale 40 euro al mese. Per le domande fatte entro il 30 aprile 2009 la Carta è caricata con 120 euro, relativi ai mesi
di ottobre, novembre e dicembre 2008. Nel corso del 2009 la Carta è caricata ogni 2 mesi con 80 euro. Il primo accreditamento farà
riferimento al bimestre di presentazione della domanda.

La Carta può essere utilizzata per effettuare acquisti in tutti i negozi abilitati e si potranno anche avere sconti nei negozi convenzionati che sostengono il programma “Carta Acquisti”. Da marzo la Carta può essere usata anche per acquistare farmaci. Le famiglie che hanno un neonato con meno di tre mesi e hanno diritto alla Carta Acquisti potranno beneficiare anche di un “bonus pannolini”, un contributo per comprare latte artificiale e pannolini.

A fine maggio le persone che usufruiscono della Carta sono 567.120. Sono giù state fatte 5.300.000 operazioni d’acquisto, per una spesa di 148,9 milioni di euro. Il decreto anticrisi emanato il 26 giugno prevede un ulteriore allargamento della platea – anziani in condizione di disagio e bambini in famiglie in stato di povertà – degli aventi diritto alla Carta.

FONDO PER I NUOVI NATI.
Per favorire l’accesso al credito per le famiglie impegnate a sostenere le spese dei primi anni di vita dei bambini, è stato istituito un fondo che sarà finanziato con 25 milioni all’anno nel triennio 2009-2011.

In pratica il governo rilascia garanzie dirette alle banche e agli intermediari finanziari, a favore della famiglia che chiede il finanziamento. Per il 2009, il fondo per i neonati è stato aumentato di 10 milioni, da destinare alle famiglie con bimbi (anche adottati) portatori di malattie rare.

ASILI NIDO: DETRAZIONE SPESE PER LA RETTA.


E' stata resa strutturale la detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute per pagare la retta degli asili nido pubblici o privati. Lo sconto massimo previsto è di 120 euro.

ASSEGNI FAMILIARI.

Sono state aumentate le risorse per gli assegni familiari, che vengono estesi anche ai lavoratori autonomi. Gli importi di questi aumenti saranno assegnati sulla base dei livelli di reddito.

BONUS ELETTRICITÀ.
Il “Bonus elettricità” è uno sconto tra i 60 e i 150 euro all’anno sulle bollette, per le famiglie a basso reddito, specie se numerose, e per gli ammalati che devono usare apparecchi elettrici salva-vita. Per le domande presentate entro il 30 giugno 2009 sarà assegnato anche il bonus previsto per il 2008. Per accedere al bonus elettrico il cittadino deve recarsi presso il proprio comune di residenza o altro istituto
designato dallo stesso comune, compilando i moduli di richiesta, che sono reperibili sul sito internet www.autorita.energia.it e presso il proprio comune.

descrizione indicatore ISEE anno 2008 anno 2009
famiglie da 1 a 2 componenti fino a 7.500 euro 60 euro 58 euro
famiglie con 3 o 4 componenti fino a 7.500 euro 78 euro 75 euro
oltre 4 componenti fino a 20.000 euro 135 euro 130 euro
necessita di apparecchi salvavita - 150 euro 144 euro

BONUS GAS
Il bonus gas permetterà alle famiglie con bassi redditi di ottenere una riduzione media delle bollette del gas del 15% circa (al netto da imposte): da un minimo di 25 euro, per bassi consumi, ad un massimo di 160 per le famiglie fino a quattro componenti; per le famiglie numerose di oltre quattro componenti, il bonus potrà andare da un minimo di 40 euro fino ad un massimo di 230. Potranno accedere al bonus gas (per la fornitura nell’abitazione di residenza) i clienti domestici con indicatore ISEE non superiore a 7.500 euro, nonché
le famiglie numerose (4 o più figli a carico) con ISEE non superiore a 20.000 euro. Questi parametri economici sono gli stessi che permettono ai clienti domestici di accedere anche al bonus elettrico. Il bonus gas potrà essere richiesto presentando la domanda al proprio Comune di residenza, dal prossimo novembre. Per le domande presentate entro il 30 aprile 2010, il bonus ha valore retroattivo al 1° gennaio 2009. Insieme al bonus elettrico e alle forti riduzioni delle bollette (da inizio anno -15% gas, -8% elettricità) il bonus gas garantirà a tante famiglie a basso reddito un ulteriore risparmio di denaro.

FONDO PER GLI AFFITTI
Il governo ha aumentato di 20 milioni il fondo nazionale per il sostegno dell’affitto, che aiuta i nuclei familiari a basso reddito. Sono state confermate le detrazioni fiscali vigenti sugli affitti per l’abitazione principale. L’importo dello sconto è articolato in due fasce (150 o 300 euro) a seconda del reddito. Sconti più importanti sono previsti per chi ha meno di 30 anni.

PROROGA DEGLI SFRATTI AL 31 DICEMBRE
Il Governo ha sospeso per altri sei mesi, fino al 31 dicembre 2009, l’esecuzione degli sfratti. La misura riguarda solo gli affittuari residenti in comuni ad alta tensione abitativa ed in comuni con più di 10.000 abitanti.

AUTOSTRADE, MEZZI PUBBLICI, FERROVIE:MENO SPESE IN FAMIGLIA
Per favorire l’uso dei mezzi pubblici, ridurre l’inquinamento e diminuire le spese a carico delle famiglie, il governo ha attuato le seguenti misure:

Detrazione abbonamento mezzi pubblici: per il 2008 e per il 2009 è in vigore la detrazione del 19% delle spese sostenute per gli abbonamenti ai mezzi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. La detrazione si applica a una spesa massima di 250 euro e vale per le somme pagate per il proprio abbonamento e per quello dei familiari a carico.
Pedaggi autostradali: gli aumenti dei pedaggi delle autostrade sono stati sospesi fino al 30 aprile 2009.
Blocco tariffe ferroviarie: per i pendolari il governoha stabilito il blocco delle tariffe ferroviarie sulle tratte regionali.

TUO FIGLIO FA SPORT? DETRAI IL 19% DELLE SPESE
Per il 2009 è confermata la detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute per mandare i figli in piscina, in palestra o a fare qualsiasi altro sport.

L’agenzia delle Entrate, con la risoluzione del 25 febbraio 2009, ha chiarito le modalità di calcolo dell’agevolazione:
– è applicabile fino a un tetto massimo di spesa di 210 euro;
– è prevista per ciascun figlio e non per ciascun genitore;
– è riconosciuta per le spese di iscrizione annuale o per l’abbonamento dei ragazzi compresi tra i 5 e 18 anni in centri o associazioni sportive dilettantistiche.

PER SAPERNE DI PIÙ: www. agenziaentrate.it
OPPURE: 848.800.444

CONFERMA DETRAZIONE
36% PER RISTRUTTURAZIONE E
55% PER IL RISPARMIO ENERGETICO
Il Governo ha prorogato fino al 2011 la detrazione fiscale del 36% per le spese di ristrutturazione degli immobili, fino a un massimo di 48.000 euro di spesa. Confermata anche la detrazione del 55% per i lavori di ristrutturazione e di riqualificazione energetica degli edifici. Dal 2009 la detrazione sarà ripartita in cinque rate annuali di pari importo. Il bonus fiscale del 55% per gli interventi di risparmio energetico spetta anche per gli interventi su immobili a uso commerciale. I due bonus non sono cumulabili. Il 10 marzo l’Unione Europea ha dato il suo assenso
alla richiesta italiana di rendere permanente l’Iva ridotta al 10% per le ristrutturazioni.le modalità di calcolo dell’agevolazione.

BONUS VACANZA
Il 6 febbraio la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato le modalità di erogazione dei buoni vacanza.

COME FUNZIONANO
I buoni vacanza sono ticket con validità 12 mesi spendibili in strutture convenzionate. Potranno essere utilizzati
per soggiorni al mare, in montagna o alle terme, esclusi luglio, agosto e il periodo 20 dicembre-6 gennaio. I buoni vanno richiesti al Comune di residenza. L’importo varierà in base al reddito e al numero dei componenti della famiglia.

Anthony
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