EDITORIALE SETTEMBRE 2009: Pirateria e P2P


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EDITORIALE SETTEMBRE 2009: Pirateria e P2P

francois007 » Lun Ago 31, 2009 11:02 pm

Come da titolo apro questo editoriale toccando un paio di argomenti molto cari al mondo degli internauti e addetti del settore.

Si sta alzando un polverone, a mio avviso inutile, sulla questione della Baia dei Pirati, uno dei più famosi tracker per lo scambio dati più famoso e chiacchierato al mondo. Mentre tutti erano in ferie il tribunale di Bergamo ha ingiunto il pagamento a favore della SIAE per la modica cifra di un milione di euro per diritti non introitati dallo scambio abusivo di audio e video sul famoso sito della Baia. La notizia è rimasta taciuta, vuoi per le vacanze, vuoi perché ad agosto tutti hanno anche il sacrosanto diritto di riposare dopo un anno di fatiche.

La questione che cerco di mettere in evidenza è l'accanimento da parte dei colossi della discografia e del cinema contro siti che hanno solo la "colpa" di tracciare un file qualsiasi e renderlo disponibile a chi, per ovvie ragioni, non può permettersi di acquistare per via dei costi, a volte stratosferici, dei contenuti audio o video da loro prodotti e commercializzati.

È una vergogna accanirsi contro chi, senza fini di lucro, mette a disposizione del prossimo meno fortunato dei contenuti anche protetti dal diritto d'autore. Ed è altrettanto vergognoso commercializzare dvd e cd audio a prezzi esorbitanti.

La risposta a tutti questi quesiti e la lotta al soffocamento dei tracker nasce da una volontà nascosta di chiudere e forse gestire in maniera "autoritaria" la rete, trasformandola in un qualcosa di simile a una autostrada con pedaggio. E questo mi mette in serio allarme.
Siamo partiti con la lotta alla pirateria, poi si aprirà una nuova contesa sulla gestione globale della rete. Ci sarà censura... e da spazio libero internet si trasformerà in una zona "regolamentata" da norme che fanno comodo ai potenti, mettendo a tacere le menti libere e acute che adesso lo frequentano.
Eppure chi ha in mente questi scopi dimentica che la rete è nata per essere libera, e che il protocollo su cui gira è stato sviluppato a "titolo gratuito" ed è fruibile a tutti da più di 30 anni.
Allora mi chiedo, chi è il vero usurpatore? Non di certo chi la rete l'ha creata, ma chi "pretende" con la forza d'impero della legge di gestirla, difendendo interessi "particolari" nell'unico spazio libero e neutro del pianeta.

Moralmente definisco la pirateria un abominio, un insulto alla libertà di chi, a giusta ragione, pretende la sua fetta di guadagno per il suo lavoro.
Se poi parliamo di software, rubare una chiave o craccarla è da stupidi... in rete ci sono migliaia di risorse open, libere da vincoli e molto spesso migliori del software proprietario.

A questo punto vi domando: ma se la pirateria è un reato, 20 euro per un cd non è una rapina?

Rispondete in tanti. A presto!


L'ultima modifica di francois007 il Mer Feb 17, 2010 7:07 pm, modificato 1 volta
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xxx » Mar Set 08, 2009 12:20 pm

Stanno facendo la stessa cosa con google books

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