Italia e cybercrime!!!


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Italia e cybercrime!!!

Wolf Otakar » Sab Feb 23, 2008 12:16 am

Il Belpaese ha ratificato la controversa Convenzione di Budapest, quella sui crimini informatici sottoscritta nel 2001. La Camera ha infatti approvato il disegno di legge del Governo Prodi presentato lo scorso giugno. A tutti gli effetti, dunque, l'Italia si aggiunge all'ormai lunga lista di paesi che hanno adottato nel proprio ordinamento le nuove disposizioni.

La Convenzione è molto specifica in tema di frode informatica, accesso abusivo a sistema informatico, pedopornografia, illecite intercettazioni di dati telematici e via dicendo, tutti fronti caldi del cybercrime perlopiù già affrontati dalle normative italiane. Ma se è vero che gran parte delle novità lo sono solo relativamente per l'Italia, visto che la legislazione italiana già affronta con un certo dettaglio la questione della criminalità informatica, rimangono aperti dei nodi sui quali si discute da lungo tempo ma che ora divengono per certi aspetti definitivi.

Tra questi, ad esempio, l'estensione della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche ai reati informatici: in sostanza viene estesa la responsabilità delle imprese in caso di mancata predisposizione preventiva di misure idonee ad evitare che gli organi interni delle società commettano reati informatici, con sanzioni che determinano una responsabilità patrimoniale anche di rilevante entità. Un monito per le aziende che non abbiano posto in essere severissime policy e strumenti di sicurezza.

Sul fronte della data retention, come noto, il Governo Prodi ha esteso a fine 2008 i termini del Decreto Pisanu, che obbliga gli operatori alla conservazione di tutti i dati di traffico telefonico e telematico. Con la Convenzione, si specifica che nei casi di urgenza le forze dell'ordine possano ottenere "senza ritardo" tutti i dati necessari dagli operatori. Operatori che dovranno mantenere il segreto relativamente all'ordine ricevuto. Se non lo facessero, i responsabili rischierebbero pene detentive fino a 3 anni di carcere.

Il nocciolo della Convenzione, oltre all'individuazione dei "nuovi crimini", sta nella predisposizione di misure e procedure di cooperazione e collaborazione tra le forze di polizia: l'idea è che potendo accedere più facilmente ai dati di interesse detenuti dai diversi paesi che hanno ratificato la Convenzione e potendo condividere metodologie operative su indagini specifiche, il lavoro delle forze dell'ordine possa uscirne di gran lunga agevolato.



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Re: Italia e cybercrime!!!

francois007 » Dom Feb 24, 2008 4:12 am

L'estradizione non è ammessa, se il fatto che forma oggetto della domanda di estradizione, non è previsto come reato dalla legge italiana e dalla legge straniera.

L'estradizione può essere concessa od offerta, anche per reati non previsti nelle convenzioni, purché non siano espressamente vietate.

L'estradizione del cittadino può essere consentita soltato ove sia espressamente prevista dalle convenzioni internazionali.

Il succo del mio escursus è molto semplice, seppur complicato vuole apparire. Ci sono Stati, Repubbliche delle banane, dove la ratifica di convenzione per l'estradizione non è stata mai inserita nelle norme del proprio codice penale e relativo codice di procedura penale.

Prendi il caso della Tunisia, di Tuvalu, di Timor Leste, di Haiti, di Cipro (zona greco-cipriota), della Liberia, di Panama e via discorrendo. L'elenco è lunghissimo, e se i cybercriminali trasferissero le proprie attività da quelle parti, nessuno Stato potrebbe ficcare il naso e tantomeno chiedere la condanna di questi balordi, a meno che il reato non vada a toccare cittadini dello Stato in questione.

Come vedi, caro Wolf... fatta la legge, trovato l'inganno.

Fino a quando esisteranno delle isole felici, ogni sorta di malaffare andrà avanti.

A presto.

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Re: Italia e cybercrime!!!

Wolf Otakar » Dom Feb 24, 2008 12:06 pm

francois007 ha scritto:....... e se i cybercriminali trasferissero le proprie attività da quelle parti, nessuno Stato potrebbe ficcare il naso e tantomeno chiedere la condanna di questi balordi, a meno che il reato non vada a toccare cittadini dello Stato in questione.
Come vedi, caro Wolf... fatta la legge, trovato l'inganno.
Fino a quando esisteranno delle isole felici, ogni sorta di malaffare andrà avanti.


gia'...... Rolling Eyes

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